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Acquistate un biglietto aereo? Attenzione alle clausole del contratto

 15 marzo 2017
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 Categoria: diritti
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 Scritto da: admin

L’ora prevista per il volo riportata sul biglietto è puramente rappresentativa! Infatti una compagnia aerea ha il potere, nel caso si rende necessario, di ritardare la partenza senza che il passeggero abbia l’opportunità di reclamare. La stessa circostanza si verifica per il prezzo riportato sulla ricevuta del biglietto, anch’esso è puramente rappresentativo in quanto le tariffe o le tasse aeroportuali possono aumentare ed il passeggero sarebbe costretto a saldare la differenza. Il mondo del trasporto aereo, in questi tempi di profonda crisi economica, diventa sempre più vago ed ambiguo dove l’unica costante è rappresentata dal fatto che le compagnie aeree stesse devono rimetterci quanto meno possibile.


Si potrebbe stilare una lunga lista degli abusi nei confronti dei passeggeri. Addirittura 92 clausole vessatorie sono state scoperte dall’ente Altroconsumo nei contratti destinati ai passeggeri. Tra le compagnie imputate vi sono Ryanair, Lufthansa, EasyJet, Alitalia, Air One, British Airways, Meridiana, Air France, Klm. Ci sono casi in cui viene cancellata automaticamente la prenotazione del volo di ritorno se il passeggero non si presenta al volo di andata. Ci sono casi in cui si specula sulla decisione di trasportare o meno delle persone come persone disabili. Addirittura sussistono situazioni in cui alcune compagnie aeree vorrebbero scegliere l’eventuale tribunale in cui far fronte alle controversie, laddove il Codice dei Consumatori prevede che un eventuale controversia debba svolgersi sempre nel tribunale di residenza del passeggero.


La British Airways ha il potere di richiedere supplementi per il carburante. Nel caso in cui dovessero esserci cambiamenti negli oneri, nelle tasse e nelle spese extra Alitalia, British Airways ed Air France non si assumono nessuna responsabilità. Anche se l’acquisto di un biglietto aereo è stato già fatto, la British Airways (che lamenta continui cambiamenti nelle tasse) pretende che i passeggeri debbano pagare la differenza.


Un caso che lascia particolarmente perplessi è rappresentato dal colosso Lufthansa che consiglia di acquistare un’assicurazione per chi si avvale di tariffe scontate e non interamente rimborsabili, ciò per evitare di incorrere in complicazioni in caso di venga annullato il volo.


Inotlre la stessa Lufthansa estendono le loro amiguità anche agli orari del volo. Pretendono che quelli riportati sul biglietto siano puramente indicativi, non rientranti nel contratto, ed in caso di ritardo non si avrà diritto ad alcun rimborso.


La famosa compagnia aerea EasyJet si avvale nel decidere come eseguire eventuali rimborsi: se con altri biglietti aerei oppure con accrediti. Mentre l’altra famosa compagnia low cost Ryanair non rimborsa le spese e gli oneri del biglietto, che è la parte più consistente, ma solamente le tasse governative.


Alla fine l’associazione Altroconsumo giunge a conclusioni sconcertanti: esiste una lunga lista di obblighi per il viaggiatore e palesi limitazioni nei diritti del consumatore, a dispetto delle regole internazionali del diritto del passeggero. Soprattutto quando si tratta di ritardi o clausole legate a risarcimenti per smarrimento bagagli riporterte nei contratti.


L’associazione Altroconsumo ha spedito in data odierna 10 lettere di ingiunzione alle compagnie aeree interessate allo scopo di modficare o eliminare le clausole incriminate. Se le compagnie in questione non provveranno ad agire, l’associazione si è detta pronta ad un’azione inibitrice presso il Giudice come è previsto dal codice dei consumatori. In ogni caso, prima di acquistare un biglietto aereo, il nostro consiglio è quello di leggere attentamente le clausole previste dal contratto.

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